Mediafarm presenta a Castro “Enea e Atena”: la Virtual Reality fa rivivere il mito e la storia del Castrum Minervae

Presentato il 29 giugno 2026 al Museo Archeologico di Castro il progetto immersivo realizzato da Mediafarm: un viaggio in Virtual Reality tra il mito dell’approdo di Enea e la ricostruzione scientifica dell’antica acropoli e del santuario di Athena.

È stato ufficialmente presentato il 29 giugno 2026, nella suggestiva cornice del Castello Aragonese di Castro (LE), sede del Museo Archeologico, il progetto “Enea e Atena. Mito e storia a Castro”, l’esperienza di Virtual Reality realizzata da Mediafarm per valorizzare e raccontare in una nuova dimensione il patrimonio storico e archeologico dell’antica Castrum Minervae.

Il progetto nasce dall’incontro tra ricerca scientifica, ricostruzione storica, storytelling e tecnologie immersive, con l’obiettivo di restituire al pubblico un patrimonio che i reperti e le indagini archeologiche hanno progressivamente riportato alla luce, rendendolo accessibile attraverso un linguaggio contemporaneo, coinvolgente e interattivo.

Un viaggio immersivo tra mito e storia

Fruibile attraverso visori VR, con contenuti in lingua italiana e inglese, l’esperienza accompagna il visitatore in un viaggio nel tempo alla scoperta dell’antica Castro, intrecciando la dimensione storica con la potenza evocativa del mito.

Il racconto prende le mosse dall’approdo in Italia dell’eroe troiano Enea, narrato da Virgilio nel terzo canto dell’Eneide, per condurre il pubblico all’interno dell’antica acropoli e del suo santuario dedicato alla dea Athena.

Cuore dell’esperienza è la ricostruzione digitale tridimensionale del Castrum Minervae, sviluppata sulla base delle evidenze emerse dalle campagne di scavo e delle più aggiornate interpretazioni scientifiche. Architetture, spazi e contesto antico vengono così restituiti virtualmente, consentendo al visitatore non soltanto di conoscere il sito, ma di immergersi nella sua storia e percepirne la dimensione originaria.

Fondamentale, in questa prospettiva, è stata la collaborazione con il team di archeologi dell’Università del Salento guidato dal Prof. Francesco D’Andria, che ha assicurato il riferimento scientifico necessario alla ricostruzione e alla narrazione dell’antico insediamento.

Un progetto integrato per il Museo Archeologico

L’intervento di Mediafarm non si è limitato alla realizzazione dell’Immersive Experience. Il progetto è stato concepito come un ecosistema integrato di comunicazione e valorizzazione digitale, capace di mettere in relazione spazio museale, reperti, ricerca archeologica e nuovi linguaggi della fruizione culturale.

Mediafarm ha curato anche il design dell’allestimento, la fornitura dei visori VR personalizzati e la progettazione e realizzazione dei contenuti per un totem digitale interattivo, attraverso il quale i visitatori possono approfondire le diverse fasi delle campagne di scavo e comprendere il percorso di ricerca che ha condotto alle importanti scoperte archeologiche effettuate nell’area.

Tecnologia e contenuto scientifico diventano così parti di un unico racconto: la dimensione virtuale non sostituisce il patrimonio materiale, ma ne amplia la capacità narrativa, offrendo nuovi strumenti per comprenderne la storia, il contesto e il significato.

La riscoperta del Castrum Minervae

La presentazione del progetto si è svolta nell’ambito dell’Open Day dedicato ai risultati dei numerosi interventi di recupero e valorizzazione dell’area archeologica del Comune di Castro, protagonista negli ultimi anni di scoperte di eccezionale interesse.

Le indagini hanno infatti riportato alla luce preziose testimonianze dell’antico santuario dedicato ad Athena, contribuendo a rafforzare l’identificazione di Castro con quella Castrum Minervae ricordata dalle fonti antiche e resa immortale dalla narrazione virgiliana.

È proprio qui che, nel terzo libro dell’Eneide, Virgilio colloca l’avvistamento e l’approdo sulle coste italiane di Enea e dei Troiani. Una suggestione letteraria che le scoperte archeologiche hanno progressivamente messo in dialogo con la storia reale del luogo, restituendo una straordinaria stratificazione di mito, archeologia e memoria del Mediterraneo.

Con “Enea e Atena. Mito e storia a Castro”, questa relazione trova oggi una nuova forma di racconto. La Virtual Reality permette di superare la distanza temporale e di riportare il visitatore, per alcuni minuti, all’interno di un paesaggio scomparso, trasformando dati, reperti e conoscenze scientifiche in un’esperienza immersiva e accessibile.

Quando innovazione e patrimonio dialogano

Il progetto rappresenta un esempio delle nuove possibilità offerte dagli Extended Media applicati alla valorizzazione dei beni culturali: ricostruzione 3D, Virtual Reality, interaction design e storytelling digitale diventano strumenti attraverso i quali rendere il patrimonio più comprensibile e coinvolgente, senza rinunciare al rigore delle fonti scientifiche.

La giornata del 29 giugno ha così costruito un dialogo partecipato tra scienza, storia, archeologia, arte e nuove tecnologie, mostrando come l’innovazione possa contribuire non solo alla divulgazione, ma anche alla costruzione di nuove modalità di relazione tra il pubblico e i luoghi della cultura.

A suggellare l’Open Day, lo spettacolo “Enea, umano eroe” di Andrea Sirianni con il Balletto del Sud, che ha affidato ai linguaggi del teatro, della parola e della danza il racconto dell’eroe troiano.

Dal reperto archeologico alla ricostruzione virtuale, dalla ricerca scientifica alla scena: una giornata dedicata alle molteplici forme attraverso cui il passato può tornare a raccontare il presente e nella quale Castro, l’antica Castrum Minervae, si conferma luogo privilegiato d’incontro tra mito, storia e innovazione.